Stadiazione e fattori prognostici

Published by

Posted on 11 ottobre 2016

Butchart Staging System
Si basa unicamente sull’estensione della massa tumorale primitiva e distingue quattro stadi. Stadio I Tumore confinato entro la pleura destra o sinistra e che può coinvolgere il polmone, il diaframma o la parte esterna del pericardio omolaterali (dallo stesso lato della massa primitiva) Stadio II Tumore che invade la parete toracica, il mediastino e le relative strutture in esso contenute (esofago, trachea, grandi vasi), il cuore o la pleure da entrambi i lati. Anche i linfonodi intratoracici sono coinvolti. Stadio III Tumore che, infiltrando il diaframma interessa il peritoneo e/o gli spazi extraperitoneali. Invasione di linfonodi extratoracici. Stadio IV Presenza di metastasi a distanza.

TNM Staging System
E’ la classificazione stilata dall’American Joint Commitee on Cancer e considera tre principali variabili: T, che descrive le dimensioni della massa primitiva e l’’estensione alle strutture vicine; N, che valuta l’’eventuale interessamento dei linfonodi; M, che prende in considerazione l’’eventuale presenza di metastasi ad organi distanti. L’’unione di questi diversi parametri consente la suddivisione in stadi, che descrivono pertanto l’’esatta estensione della neoplasia: Stadio I Tumore limitato alla pleura destra o sinistra. Può interessare il polmone, il pericardio o il diaframma omolaterali. Non c’’è coinvolgimento linfonodale. Stadio II Tumore esteso ai linfonodi peribronchiali e/o ilari omolaterali. Si può essere già diffuso al polmone, al diaframma o al pericardio omolaterali. Stadio III Tumore che invade i muscoli della parete toracica, le costole, il cuore, l’’esofago o altri organi nel torace omolaterali, con o senza interessamento dei linfonodi sub-carenali e/o mediastinici omolaterali. Stadio IV Tumore con interessamento dei linfonodi intratoracici eterolaterali (dal lato opposto alla massa primitiva) e/o tumore che coinvolge, per estensione diretta: – pleura e/o polmone eterolaterali – peritoneo e/o organi addominali – strutture del collo Qualsiasi tumore che presenti metastasi a distanza. Nella classificazione TNM, il primo stadio configura un MMe localizzato, mentre i tre successivi stadi si riferiscono ad una malattia avanzata.

Fattori prognostici
Per il mesotelioma peritoneale esistono, oltre all’’estensione della malattia, altri fattori che si sono rivelati essere associati con una una migliore o peggiore prognosi. La giovane età al momento della diagnosi, un buon performance status (stato funzionale del paziente), e l’’assenza di dimagrimento sono predittivi di un decorso più favorevole. Un altro fattore, la cui valutazione è importante ai fini prognostici, è il tipo istologico. Il MMe con cellule di tipo epiteliale ha un comportamento generalmente meno severo rispetto a quello con cellule fibrosarcomatose. Il MMe a cellule miste presenta invece una prognosi.

  1. Maria luisa Bosso
    3 gennaio 2017 at 21:52

    cinque anno fa mi è stato diagnosticato un melanoma al dorso, ho subito una linfoadenectomia ascellare x micrometastasi, a giugno 2016 in un controllo Tac è stato evidenziato un versamento pleurico di 1 cm. basale con microispessimenti della pleura. Pet riferiva quadro di infiammazione. ottobre ricontrollo Tac invariato il quadro, vengo sottoposta a Vats. Istologico conferma Mesotelioma pleurico epitelioide. successiva Tac e Pet x stadiazione riferiscono malattia non parametrabile. mi consigliano 4 cicli di chemioterapia con cisplatino ecc. e poi possibile intervento di decorticazione pleurica ecc.

ADD A COMMENT